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Il paese di Villa di Tirano si estende per quasi 4 km ai piedi della pendice retica, in mezzo ai vigneti terrazzati e ai meleti della media Valtellina.

L’abitato antico è caratterizzato dalla divisione in molte contrade nettamente separate l’una dall’altra, la più importante delle quali è la Valle Maggiore; in seguito i singoli nuclei abitati si sono via via uniti, formando quasi un unico insediamento sino in fregio alla statale 38.

Il comune di Villa di Tirano, antico e nobile in passato quando dominava sulla stessa Tirano, rurale in tempi più recenti, porta i segni di questa sua duplicità nel susseguirsi di case patrizie e corti contadine. Di notevole interesse sono Palazzo Lambertenghi (XIX sec.), la chiesa di S. Antonio da Padova (XVII sec.) e la Collegiata di S. Lorenzo (XVII-XIX sec.), il “punt de sass”, ponte a doppia arcata tradizionalmente attribuito all’epoca romana. In fraz. Stazzona, di sicura origine romana, la chiesa parrocchiale di S. Abbondio (XVII sec.), la chiesa della Madonna della Neve (XVIII sec.) e la chiesa di S. Giacomo e Filippo (XVI sec.), posta su uno sperone di roccia che domina il fondovalle, secondo la tradizione basamento della torre del castello dei Capitanei-Bianchi abbattuto nel 1492.

Storia del nostro paese con galleria fotografica

Come mai la nostra struttura si chiama così?

Dalle camere della nostra struttura potete vedere il vicinissimo ponte in pietra in dialetto locale Punt de Sas ( la nostra struttura prende il nome di "Le case del ponte" proprio per la vicinanza ad esso , come il vicino Ristorante  Al Ponte)

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Prima che un’alluvione nel 1817 ne deviasse il corso, l’Adda scorreva sotto questo ponte a doppia arcata, tradizionalmente attribuito all’epoca romana ma piu' verosimilmente di eta' medievale, e il “punt de sass” serviva a collegare il comune di Villa di Tirano a Stazzona.

C’è chi ipotizza che sia stato costruito come parte integrante del sistema di fortificazione voluto da Tirano ad opera di Ludovico il Moro sul finire del Quattrocento, quando i Grigioni premevano con sempre maggior forza sui confini del Ducato; di un ponte si parla anche in una pergamena del XIII secolo e quindi si può presumere che risalga proprio all’epoca medioevale. Sono presenti delle iscrizioni datate 1683-1684 probabilmente riferibili a qualche riadattamento, forse ai parapetti che risultano essere stati aggiunti in un secondo momento. .

Fonte: www.valtellina.it